Dopo qualche spritz, gli Alchimisti per amore arrivano da Zahre Beer, un piccolo birrificio agricolo. Da Sauris di Sotto ci spostiamo a Sauris di Sopra. Complici nebbia e freddo, qualcuno di noi, nell’attesa della nostra ottava tappa, inizia a bere prima di andare a bere. Per non perdere l’abitudine!
Siamo nel cuore della Carnia a 1.4000 m.s.l.m. e qui si parla il tedesco. Sandro Petris, titolare assieme al fratello Massimo, e la moglie Slavica infatti ci spiegano subito che Zahre in tedesco significa ‘Sauris’. L’identità territoriale si ritrova non solo nel nome, ma anche nello gnomo, simbolo della Carnia e protagonista di leggende locali, utilizzato come logo del birrificio. In questo birrificio, essendo un birrificio agricolo, il malto d’orzo utilizzato è di produzione propria. Nato nel 1994, un po’ per gioco un po’ per fortuna e “tanto culo, perché nella vita ci vuole anche quello”, la produzione delle birre è rimasta pressoché invariata.
Sandro è così: schietto, chiaro e onesto. Forse anche un po’ brusco, ma diretto.
Così come il suo amore per la birra, di cui parla quasi sottovoce: “ a me piace la birra, la birra è una delle cose più belle del mondo perché puoi fare tante di quelle birre diverse, basta aver tempo e star li a sognare.”
Un amore franco e viscerale quello di Sandro per il suo prodotto a tal punto da definire quest’alchimia una magia.
E, come in tutte le più belle storie che abbiamo ascoltato, chiacchierando con lui capiamo che basta crederci veramente e il risultato arriva. Sempre!
Nel frattempo noi Alchimisti per amore ci godiamo la nostra birra, da da Zahre Beer, Birrificio Agricolo.
Cheers.
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